martedì 13 maggio 2014

Mario Ridolfi, un architetto che ha lasciato il segno nella nostra città.

   Mario Ridolfi è stato uno degli architetti più importanti del Novecento, soprattutto per la nostra città. A lui si devono il palazzo postale di piazza Bologna (nella foto sotto) nel 1933, il palazzo oggi della FAO nel 1938 con altri, un intensivo in via Cesare Baronio 32 nel  1942, il quartiere INA Casa Tiburtino con altri, otto case a torre per INA assicurazioni tra viale Etiopia, via Galla e Sidama, via Adua e via Tripolitania con W. Frankl nel 1951-54, ma anche la palazzina Mancioli in via Lusitania 29 nel 1953 e nel 1966 asilo nido e scuola elementare a Spinaceto. Addirittura un segno dei tempi è stato il Motel Agip a Settebagni sulla autostrada per Firenze.

   E' uscito in questi giorni nelle librerie un bel libro di Piero Ostilio Rossi che parla del ruolo di Ridolfi urbanista. Alla fine dell'ultimo conflitto mondiale l'architetto Ridolfi ritenne necessario occuparsi dei problemi relativi alla dimensione della città e del suo disegno complessivo. Con lui l'urbanististica tornò ad essere occasione di elaborazione  culturale e di confronto politico.
L'immagine della copertina è presa dal sito internet:
www.quodlibet.it 
Piero Ostilio Rossi, Per la città di Roma, ed. Quodlibet, euro 18.

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