sabato 21 febbraio 2015

Sei romano de Roma se...

   sai come si chiama questo vicolo che è il più stretto di Roma.

 
Il vicolo di ieri era vicolo dell'Atleta che si trova in Trastevere. 
     Già vicolo delle Palme. Il nome deriva dal fatto che in questo luogo venne scoperta nel 1844 la statua dell'Atleta Apoxiomenos[1], cioè detergentesi, copia dell'originale bronzeo di Lisippo del IV secolo a.C. già alle terme di Agrippa (Pantheon). Oggi si trova ai Vaticani. Ai n. 13-15 del vicolo, durante i lavori di fondazione di una casa adibita a fornace, si rinvennero un ambiente con pareti dipinte e nicchie, parti di statue bronzee e frammenti di un cavallo bronzeo. Tutte queste opere provenivano dal portico d'Ottavia, portate a Roma dalla Grecia da Quinto Metello Macedonico. Ora sono ai Capitolini.
     In questo vicolo si trova una bella casa medioevale con loggia ad arcate su colonne cornice ad archi su mensolette in pietra, si ritiene sia la sede della Sinagoga fondata dal lessicografo Nathan Ben Jechiel (1135-1106). Il 28 agosto 1268 un grave incendio distrusse l'edificio, vari rotoli della Legge andarono distrutti con gli arredi sacri.  Oggi vi si trova un ristorante che non poteva non chiamarsi "dell'Atleta", anche se da qualche anno ha mutato il nome in “Spirito Di Vino”.
    Ai n. 2-4 vi è una casa rinascimentale, presso il n. 23 è murata una colonna scanalata romana, al n.20 è murato un frammento di sarcofago strigilato, ai n. 6-7 vi è un grande edificio ottocentesco, le finestre hanno timpani triangolari alternati a curvilinei, il cornicione poggia su mensole.
    Il nome "delle Palme" gli fu dato perchè tali alberi rappresentavano la Giudea. Il nome venne cambiato il primo agosto 1873 per evitare l'omonimia con un vicolo del rione Ponte.
   E' un vicolo particolare, presenta salita, discesa, due curve e due variazioni di ampiezza.



[1] Atleta Apoxiomenos un altra statua è stata ritrovata casualmente durante un'immersione subacquea da un turista belga presso Lussino nel 1996, ma il suo recupero fu possibile solo nel 1999. E' in bronzo, è originale greco, ora si trova al museo Archeologico di Zagabria (Croazia).

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