lunedì 25 gennaio 2021

Sei romano de Roma se...

 sai come si chiama e dove si trova il cinema che vedi sotto.

Nella foto di ieri la Chiesa di San Felice da Cantalice a Centocelle.

     La chiesa è opera degli architetti M. Paniconi e G. Pediconi[1], fu eretta nel 1935. E’ in forma di capanna a doppio spiovente e presenta il rivestimento in laterizio, la facciata è inquadrata da una grande arcata su pilastri, all’interno è affrescata dal Villa una gigantesca immagine di Fra Felice[2]. Ai lati del grande arco stanno due formici minori.

     L’interno è costituito da un’immensa navata centrale divisa da due laterali, molto strette, separate da pilastri cilindrici rivestiti di mosaici dorati su cui si leggono i nomi dei parrocchiani che contribuirono alla costruzione della chiesa. Nell’abside l’apparizione della Madonna con Bambino a San Felice. Sotto la veste di Maria si trovano i bambini di Teresyn, campo di prigionia presso Praga, i bambini del Biafra con i segni della malnutrizione a causa della guerra che divise la Nigeria negli anni Settanta e Marco Dominici il bambino del quartiere scomparso nel 1970 e ritrovato anni dopo. Autore di ogni decorazione della chiesa, sia in pittura, mosaico o vetrata è opera di padre Ugolino da Belluno che ha seguito uno stile neocubista (i cartoni per le vetrate sono del 1975). All’altare maggiore sta un crocefisso in ferro battuto, in stile astratto. Le vetrate hanno per tema il Cantico di Frate Sole di San Francesco. Notare il pulpito e il fonte battesimale in peperino. Nella controfacciata l’organo e due lapidi, una ricorda la consacrazione della chiesa ad opera di Pio XII, la seconda ricorda la visita di papa Giovanni XXIII nel 1955


[1] Paniconi e Pediconi. (1904-73) (1906)  Fontana della Sfera al Foro Italico nel 1930, la chiesa di San Felice da Cantalice a Centocelle nel 1935, i palazzi per l'INA e l'INPS all'Eur nel 1939, il quartiere INA Casa Valco San Paolo con altri nel 1950, il quartiere INA Casa Torre Spaccata con altri nel 1960, chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria in via Poggio Moiano al quartiere Trieste nel 1960, ville a Casal Palocco, la chiesa di San Gregorio VII nella via omonima nel 1961-63, chiesa di San Giuseppe Cafasso al borghetto degli Angeli nel 1968, chiesa di santa Teresa a corso Italia nel 1969 con curia generalizia, ministero delle Poste e Telegrafi in viale America all'Eur con altri.

[2] Felice da Cantalice. (1515-1587) Felice Porro,frate dal 1554, trasferitosi a Roma dal 1547, dove ebbe l’incarico di questuare il pane e il vino per i poveri. Assisteva vedove, malati e fanciulle bisognose. A Sisto V predisse il papato, divenuto papa, spesso mandava da lui qualcuno a chiedere il pane. Fu amico di San Filippo Neri e dei bambini di Roma, autore di canzonette e madrigali. I suoi resti sono nella chiesa della Concezione di via Veneto., seconda cappella di sinistra, in un bel sarcofago


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