giovedì 4 febbraio 2016

Che peccato vedere piazza Navona al buio!

Da alcuni giorni, la sera, piazza Navona è al buio. Solo i lampioni della piazza e la facciata della chiesa di Sant'Agnese in Agone sono illuminate, manca la luce sulla fontana dei Quattro Fiumi e sulle altre due fontane. All'Acea dicono che dipende dal Comune, che toccava a loro scegliere un nuovo progetto di illuminazione. Mi sembra una motivazione sciocca, prima di spengere la piazza, approviamo un nuovo progetto di illuminazione.

   Noi romani e italiani dovremmo valorizzare al massimo le nostre bellezze storico-artistiche, le chiamano giacimenti culturali, da questo immenso patrimonio culturale dovremmo guadagnarci, creare occupazione, e invece lo maltrattiamo così!
 

     La piazza è uno dei complessi urbanistici più armoniosi, spettacolari e caratteristici di Roma barocca, delimitata dagli edifici che sorsero sui resti dello stadio di Domiziano, del quale conserva la forma e le dimensioni (circa 240 X 65 metri).
     Il nome deriva per corruzione dai giochi agonali che si tenevano in quel circo, di cui sono conservati resti cospicui sotto l’atrio della casa al n. 49, sul lato curvo (visibili dalla retrostante via Zanardelli, il sito è stato restaurato nel marzo 2014). Pompe storiche, feste popolari, corse e giostre si svolsero attraverso i secoli nella piazza. Dal Quattrocento al 1869 si teneva nella piazza un mercato di frutta e verdura poi trasferito a Campo de’ Fiori. Dal secolo XVII alla metà del XIX, i sabati e le domeniche di agosto, la piazza, che allora aveva il fondo concavo, veniva in parte allagata e vi entravano, ornati a festa, gli equipaggi dei prelati e dei principi, intorno ai quali si sfrenava la più vivace gazzarra del popolino. Oggi vi si tiene, in occasione dell’Epifania, un mercato di giocattoli e di dolciumi.

Nessun commento:

Posta un commento