lunedì 2 gennaio 2017

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la statua che vedi sotto.
La foto di ieri era fin troppo facile da indovinare,
si trattava della statua di Marco Aurelio
posta al centro della piazza del Campidoglio.
L'unica statua equestre del mondo greco romano rimasta intatta fino ai nostri giorni. Non sappiamo con certezza dove si trovava, probabilmente nell'area della colonna Antonina (attuale piazza Colonna), di certo nel medioevo era al Laterano, la sua presenza è documentata dal X secolo. Si salvò dalle distruzioni del Medioevo perchè ritenuta la rappresentazione di Costantino. Venne qui trasportata dal Laterano nel gennaio 1538 per suggerimento di Michelangelo dal papa Paolo III Farnese. Il piedistallo si ritiene opera dello stesso Michelangelo, è ornato con i gigli farnesiani e di Paolo III e da un elogium dell'imperatore. Marco Aurelio[1] cavalca un cavallo di razza pannonica, è rappresentato in atto di parlare al popolo, la zampa destra del cavallo è sospesa in aria, originariamente era poggiata su un barbaro sottomesso. Tracce dell'antica doratura sono visibili sul viso e sul manto dell'imperatore, sulla testa e sul dorso del cavallo. A ben vedere tra le orecchie del cavallo c'è un ciuffo che sembra una civetta. Un antica leggenda dice che quando tutta la doratura sarà ricomparsa, canterà la civetta annunciando il giudizio universale.
     Nel 1941, a causa della guerra, la statua fu ricoperta da una struttura in legno e cemento. L' 8 gennaio 1981 la statua venne rimossa e portata all'Istituto Superiore per la Conservazione il restauro all'Istituto San Michele per restauri resisi necessari vista la corrosione dell'inquinamento atmosferico e per un attentato terroristico del 19 aprile 1979, i lavori di restauro si protrassero fino all'11 aprile 1990, quando la statua fu riportata sul colle Capitolino e posizionata nel portico dell'atrio del palazzo Nuovo in un ambiente climatizzato chiuso da vetrata e dal dicembre 2005 messa al centro della nuova sala dei musei Capitolini progettata dall'architetto Carlo Aymonino[2] dove si trova attualmente. La fedele copia che ora si trova sulla piazza è opera del Poligrafico dello Stato che l'ha realizzata nel 1997 (posizionata il 19 aprile) nella propria officina che si trova in via Gino Capponi all'Alberone.
     Una curiosità: la moneta da 50 centesimi italiana incisa da Roberto Mauri ritrae la statua di Marco Aurelio con la stella a dodici punte del pavimento di piazza del Campidoglio.
     Nel maggio del 2015 è stato realizzato l’Albero della Vita, simbolo del Padiglione Italia all’Expo di Milano, struttura in legno e acciaio alta 37 metri progettata da Marco Balich. L’artista si è ispirato al disegno del pavimento di piazza del Campidoglio di Michelangelo.


[1] Marco Aurelio (imperatore dal 161 al 180)  Alternò le cure dello Stato e della guerra con studi e meditazioni. Respinse le popolazioni barbare dei Quati e dei Marcomanni che tentavano di entrare nell’impero oltrepassando il Danubio.
[2] Carlo Aymonino (Roma 1926 - 2010) Docente di composizione architettonica in diverse università italiane, tra cui Valle Giulia, è stato direttore dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia). Ha scritto fondamentali saggi sulle origini della città moderna. Dal 1980 al 1985 è stato assessore al centro storico del Comune di Roma (sindaci Petroselli e Vetere).  E' tra i progettisti del quartiere Ina Casa Tiburtino, della palazzina La Tartaruga in via Innocenzo X (1951), di una "palazzina che ha fato storia" in via Arbia presso il parco Nemorense, di due lotti di Spinaceto nel 1969. Con altri ha dato vita allo studio Ayde che ha progettato un padiglione dell'ospedale Spallanzani, nel 1963 il complesso residenziale a Tor Carbone in via dei Lugari, Piano per il quartiere Tor de Cenci con Anversa e De Rossi nel 1964. 

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