sabato 19 dicembre 2020

Qual è il santuario più piccolo e il più grande di Roma?

 

     Roma a tante chiese, molte di esse sono considerate santuari. Mentre è facile immaginare quale sia il santuario più grande, più complessa diventa la cosa per quanto riguarda il più piccolo.

     In un vicolo strettissimo, chiamato via di San Marcello, vicinissimo a piazza Santi Apostoli, si trova la cappella della Madonna dell’Archetto, il più piccolo santuario mariano di Roma. Fu voluta dalla famiglia Savorelli Papazzurri alla metà dell’Ottocento per ospitare l’immagine della Madonna molto venerata (dipinta su pietra nel 1690 da Domenico Muratori, allievo dei Carracci), pare che abbia mosso gli occhi almeno in un paio di occasioni. La cappella è stata progettata da Virginio Vespignani in stile neorinascimentale, gli affreschi sono di Costantino Brumidi, un nome che a noi non dice nulla, invece in America sì. Visto che in Italia non aveva successo decise di emigrare negli Usa dove ebbe l’incarico di dipingere la cupola del Campidoglio di Washington con l’apoteosi di George Washington. Per la serie: “Nessuno è profeta in patria”.

     E’ facile rispondere a proposito del santuario più grande. E’ il Divino Amore che si trova nelle campagne a Sud della città, al Km 12 della via Ardeatina, tre Km dopo il Gra.

     Il santuario sorse tra il 1745 e il 1750 per custodirvi un’immagine della Madonna dipinta da ignoto del XIV secolo su una torre del Castel di Leva, fortezza degli Orsini, poi dei Savelli (potenti famiglie nobili medioevali). Distrutto il castello, rimase in piedi solo una torre dove c’era l’immagine della Madonna seduta in trono con in braccio Gesù Bambino e la colomba discendente su di lei.  A questa immagine  si rivolse un pellegrino assalito da cani randagi nella primavera del 1740, a quella immagine sacra fu attribuita la salvezza del viandante. La semplicità dell’episodio richiamò una grande folla sul luogo e in pochi anni venne innalzato il santuario che vide accorrere un gran numero di fedeli. La chiesa venne consacrata nel 1750 dal cardinale Carlo Rezzonico che divenne poi papa Clemente XIII. Ma il 4 luglio 1999 il papa Giovanni Paolo II consacrò il nuovo santuario progettato dall’architetto Luigi Leoni che ha per tetto un prato verde onde tutelare l’Agro Romano. Questo luogo di culto è il più grande santuario di Roma.

Nessun commento:

Posta un commento