lunedì 31 dicembre 2012

Bilancio di un anno di politica ciclabile: molte speranze, pochi fatti!


     Proviamo a trarre un bilancio di questo 2012 dal punto di vista
della politica ciclabile ovvero di quei provvedimenti a favore
della bicicletta e degli spostamenti sostenibili.
   L'anno si è caratterizzato per la mobilitazione dei Salvaiciclisti,
un movimento spontaneo nato fuori dall'Italia, in Inghilterra, per
la morte di una giornalista inglese che andava a lavoro in bici.
   In Italia e a Roma il movimento ha avuto una grande eco che è
culminato nella manifestazione nazionale del 28 aprile in via
dei Fori Imperiali. E' stata una imponente dimostrazione della
forza e della vitalità del movimento che chiede più rispetto
per i ciclisti e quei provvedimenti di carattere politico che
possono rendere sicuro lo spostarsi in bicicletta, la diffusione
di tale mezzo ecologico, quindi: più piste ciclabili, più
percorsi protetti per pedoni e ciclisti, più punti di scambio
tra mezzi pubblici (bus,metro,treno) e biciclette.
Il gruppo di amici di Vediromainbici
alla manifestazione dei Salvaiciclisti,
al centro il presidente della FIAB,
Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Della Venezia.

Il momento culminante della manifestazione
in via dei Fori Imperiali del 28 aprile,
tutti a terra! Si ricordano i morti per incidenti stradali.

Una panoramica della manifestazione.
Tutte le foto sono di Piero Tucci.

   Il movimento Salvaiciclisti ha individuato anche nella piazza
San Silvestro, recentemente riqualificata con la firma dell'arch.
Paolo Portoghesi, la bike square di Roma, una piazza cioè dove
incontrarsi periodicamente per tener desta l'opinione pubblica
sulle tematiche della bici e dei trasporti ecologici.
   L'altra grande novità dell'anno è stata l'approvazione del
Consiglio Comunale di Roma del PIANO QUADRO DELLA CICLABILITA'
un vero e proprio piano regolatore di tutte le piste ciclabili
presenti e future della nostra città (24 aprile). Sono previsti
1.000 Km di nuove piste ciclabili (oggi sono 115 Km) con il GRAC una sorta di grande
raccordo anulare che unisce tutte le piste ciclabili collegandole
tra loro. Per realizzare questo piano servono 170 milioni di
euro. Inoltre si obbligano le autorità a devolvere il 10% delle
multe alla costruzione delle piste ciclabili, alla sicurezza
di pedoni e ciclisti, al bike sharing. Un successo questo
certamente da ascrivere al movimento Salvaiciclisti.
   A questo ha fatto seguito l'approvazione del PIANO DELLE PISTE
CICLABILI DELLA PROVINCIA DI ROMA guidata da Nicola Zingaretti
il 18 settembre.
   Inoltre il Comune ha acquistato 60 bici elettriche per muoversi
dentro villa Borghese e 30 per villa Ada, alcuni municipi (come il
XVII) hanno acqistato bici elettriche per i vigili urbani e il
proprio personale.
Piazza San Silvestro a Roma.

   Fin qui le notizie positive. Purtroppo non un metro di pista
ciclabile è stata costruita nel frattempo, il 25 maggio è stato
bloccato il piano del bike sharing a Roma. Non si parla più
della pista ciclabile, già finanziata da anni dalla Regione,
che dovrebbe unire Roma al mare correndo lungo il Tevere.
In pratica una continuazione dell'attuale pista ciclabile
Dorsale Tevere che corre lungo la banchina del fiume dal
ponte di Mezzocammino a Sud al ponte di Castel Giubileo a Nord.
   Insomma tante speranze in questo anno che si chiude, ma le
realizzazioni scarseggiano. Speriamo che il nuovo anno, e le
elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale
portino le autorità ad una maggiore attenzione a questo tema.

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