venerdì 21 ottobre 2016

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la porta che vedi sotto.

Nella foto di ieri porta del Popolo.
     Il nome originario era porta Flaminia in quanto vi passa la via Flaminia[1] (iniziava dalla porta Fontinalis delle mura Serviane presso il Vittoriano), poi venne chiamata porta San Valentino perchè conduceva alla chiesa e alle catacombe dove era morto l'omonimo martire cristiano, presso l'attuale v.le Pilsudski.
     Il nome della porta e della piazza deriva, secondo alcuni dai pioppi numerosi nella zona, secondo altri dalla chiesa costruita nel 1099 con una sottoscrizione popolare. I detriti trasportati dal fiume e il lento cedere della collina del Pincio provocarono il lento interramento della porta. Ancora oggi la porta si trova un metro e mezzo più in alto della porta romana. I lavori si resero necessari e inprocrastinabili nel Cinquecento, la facciata esterna fu commissionata a Michelangelo da papa Pio IV, ma  Michelangelo trasferì l'incarico a Nanni di Baccio Bigio il quale realizzò l'opera nel 1562 - 65. Le quattro colonne della facciata provengono dall'antica basilica di San Pietro, al di sopra fu posta una lapide commemorativa con lo stemma papale, due cornucopie e soprattutto la porta su fiancheggiata da due torri di guardia a base quadrata. Nel 1638 tra le due coppie di colonne vennero inserite le due statue di San Pietro e di San Paolo, opera di Francesco Mochi, tali opere erano per la basilica di San Paolo, ma vennero rifiutate e non pagate.
     La facciata interna fu invece realizzata da Gian Lorenzo Bernini per il papa Alessandro VII Chigi in occasione dell'arrivo a Roma della regina Cristina di Svezia. Una iscrizione ricorda il felice ingresso del 23 dicembre 1655. Memorabile anche l'ingresso in Roma del re francese Carlo VIII il 31 dicembre 1494, il suo esercito sfilò per ben sei ore.
     Dopo l'Unità d'Italia, per esigenze del cresciuto traffico cittadino furono aperte due porte laterali nel 1887, otto anni prima erano state demolite le torri che fiancheggiavano la porta. A testimonianza di questi lavori vennero poste due lapidi ai lati di quella di Pio IV.

     Negli anni del sindaco Rutelli (1993 - 2001) la piazza venne pedonalizzata e di conseguenza venne vietato il traffico veicolare sotto la porta.



[1] Via Flaminia. Strada consolare romana collegava con Fano (nelle Marche) e di lì proseguiva per Rimini dove aveva inizio la via Emilia. Oggi è la SS3. Dalla via Flaminia si dirama la via Cassia che conduce a Firenze, i romani la collegarono alla via Aurelia passando per Lucca e Pistoia. Oggi è la SS2.

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