mercoledì 26 ottobre 2016

Sei romano de Roma se...

sai come si chiama e dove si trova la porta delle mura Aureliane che vedi sotto.
Nella foto di ieri porta Pinciana. Si trova in cima a via Veneto.
     Il suo nome deriva dalla gens Pincia che possedeva il colle omonimo. Anticamente era chiamata porta Salaria Vetus perchè da qui usciva la via Salaria[1], nel medioevo si chiamò porta Belisaria perchè secondo una leggenda il generale bizantino Belisario, ormai vecchio e cieco, mendicava nei pressi della porta, si tratta di una leggenda infondata perchè il generale morì ricco, unico dato certo, nei pressi della porta aveva il quartier generale.
     La porta fu aperta dall'imperatore Onorio nel 403 ingrandendo una posterula e realizzando le due torri laterali a base semicircolare. L'unico arco in laterizio venne ampliato e rinforzato. Questa porta e tutto il tratto di mura fino a Castro Pretorio videro i combattimenti tra Belisario e Vitige il re dei Goti. Il generale bizantino riuscì vittorioso con poche migliaia di uomini contro l'esercito dei goti forte di 150.000 soldati. Di quel periodo è la croce greca incisa sul lato esterno dell'arco della porta. Nel 1808 risulta murata, venne riaperta nel 1887 con l'urbanizzazione dei rioni Ludovisi e Sallustiano e la distruzione della splendida villa Ludovisi. A quella data sono da attribuire i due fornici laterali.
     Negli anni Sessanta la porta è stata impacchettata dall'artista Christo per alcuni mesi, alla Gnam si conservano ancora i disegni del progetto. Questa forma di arte contemporanea si chiama land-art, l'artista bulgaro voleva impacchettare il Colosseo ma non gli venne dato il permesso.




[1] Via Salaria. Strada consolare romana che collegava con il mar Adriatico (passando per Rieti e Ascoli Piceno), giungeva presso l'attuale San Benedetto del Tronto. Oggi è la SS4.

Nessun commento:

Posta un commento